348 2618660 Pinerolese, provincia di Torino e di Cuneo Sopralluogo gratuito, anche se la risposta è no
Giordano Isolamenti Insufflaggio dal 1994

Come capire se casa tua ha l’intercapedine

L’insufflaggio funziona solo se l’intercapedine esiste davvero, è abbastanza spessa ed è libera. Non è una cosa che si può stabilire al telefono, e nemmeno guardando la casa da fuori. Si verifica, e la verifica è gratuita.

Tre indizi che puoi controllare da solo, stasera

Non sostituiscono la verifica, ma ti dicono se vale la pena chiamarci. Sono gratis e non richiedono attrezzi. Se invece rientri in uno dei casi in cui l’insufflaggio non si fa, lo scopri prima ancora di alzare il telefono.

  1. 01 Misura lo spessore del muro su una finestra

    Apri una finestra e misura la profondità del vano, dal filo esterno al filo interno. Sotto i 25 cm l’intercapedine è improbabile. Fra 28 e 40 cm è molto probabile. Sopra i 45 cm potresti avere muratura piena di vecchia costruzione.

  2. 02 Guarda l’anno di costruzione

    La muratura a cassa vuota si diffonde in Italia dagli anni Cinquanta e resta la norma fino ai primi anni Novanta. Se la casa è di quel periodo, le probabilità sono alte. Prima degli anni Cinquanta, molto basse. Dopo il 1995, spesso l’intercapedine c’è ma è già isolata in origine.

  3. 03 Tocca il muro perimetrale in una mattina fredda

    Confronta con un muro interno. Se quello esterno è nettamente più freddo e d’inverno vedi condensa o macchie negli angoli, stai perdendo calore da lì. È il sintomo, non la diagnosi: il rimedio dipende da cosa c’è dentro.

Come la facciamo noi

Mezz’ora, senza sporcare e senza rompere niente che non sia già apribile. Lo spessore che misuriamo qui è anche la variabile che pesa di più sul costo del lavoro: è il motivo per cui non preventiviamo al telefono.

  1. 01 Ricognizione dall’esterno

    Misuriamo lo spessore su porte e finestre e guardiamo com’è fatta la muratura dove è a vista. Già qui si escludono parecchi casi.

  2. 02 Apertura di un punto già esistente

    Smontiamo la placca di una presa elettrica su parete perimetrale. È un’apertura che c’è già: in questa fase non foriamo nulla.

  3. 03 Foro pilota, solo se serve

    Se il quadro resta dubbio pratichiamo un foro di prova di pochi millimetri in un punto nascosto, dietro un mobile o in un locale di servizio, e lo richiudiamo subito. Te lo chiediamo prima di farlo.

  4. 04 Esito scritto, anche se è no

    Ti lasciamo per iscritto lo spessore rilevato, i punti verificati e l’esito. Se è negativo, il documento ti serve comunque: puoi mostrarlo a chiunque altro ti proponga lo stesso intervento.

Conta quanto è larga, non solo se c’è

Per capirlo guardiamo come sono posati i mattoni del muro interno e di quello esterno. Posato di piatto, il mattone fa un muro di circa 12 centimetri; posato di coltello, di circa 6,5. Dallo spessore totale si tolgono i due muri e l’intonaco, dentro e fuori, e quello che resta è l’intercapedine. Su un muro di 30 centimetri, con entrambi i muri di piatto restano pochi centimetri, a volte troppo pochi; con entrambi di coltello ne restano più di dieci, ed è il caso in cui l’intervento rende di più.

L’intercapedine può esserci su un lato della casa e non sull’altro, o essere interrotta a metà da un pilastro o da un tramezzo. Controlliamo più punti, su esposizioni diverse. Chi verifica una presa sola e preventiva tutta la casa sta tirando a indovinare.

La verifica non ti impegna a nulla

Non è un sopralluogo commerciale travestito. Se dalla verifica risulta che casa tua non è adatta, te lo diciamo, ti lasciamo l’esito scritto e ce ne andiamo. Non paghi niente e non ti richiamiamo per convincerti del contrario.