348 2618660 Pinerolese, provincia di Torino e di Cuneo Sopralluogo gratuito, anche se la risposta è no
Giordano Isolamenti Insufflaggio dal 1994

Isolamento del sottotetto: il tetto disperde più dei muri

In una casa non isolata la quota maggiore di dispersione se ne va dall’alto, e il solaio del sottotetto è la superficie più economica su cui intervenire: si lavora in orizzontale, senza forare i muri e senza ripristini di tinteggiatura. Se devi scegliere da dove cominciare, quasi sempre si comincia da qui. A differenza dei muri, spesso nel sottotetto un isolante c’è già: in sopralluogo guardiamo cosa c’è e quanto ne serve ancora.

Isolare un sottotetto calpestabile o non calpestabile

Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un sottotetto non abitabile, e si isola il solaio: non il tetto, che è un altro lavoro e non lo facciamo noi. La differenza fra i due casi non è formale, cambia il metodo, il materiale e il prezzo. La prima cosa che guardiamo è se lì sopra ci cammini o no.

Sottotetto non calpestabile
Com’èSpazio basso, non calpestabile, spesso accessibile solo da una botola
MetodoInsufflaggio del materiale sopra il solaio, senza doverci camminare
Spessore posatoDi solito 20–22 cm. Il materiale si assesta di un paio di centimetri e ne restano circa 20, lo spessore che dà il risparmio migliore. Non essendoci vincoli di altezza, più se ne mette e meglio è
DurataDi solito una giornata. Se il sottotetto è molto basso ci si muove e si respira a fatica, e il lavoro si allunga
Sottotetto calpestabile
Com’èSolaio calpestabile, usato come deposito o soffitta
MetodoMateriali rigidi calpestabili posati sul solaio, scelti caso per caso: devono reggere il peso e restare calpestabili
Spessore posatoVa concordato con l’altezza utile che vuoi conservare e con il carico che il solaio deve portare
Da sapereIl materiale calpestabile costa più dei fiocchi: è il prezzo di poterci ancora camminare e depositare

Cosa cambia, inverno ed estate

D’inverno Il calore smette di salire nel sottotetto freddo e di disperdersi dal tetto. Le stanze dell’ultimo piano diventano molto più stabili.
D’estate È qui che si vede di più. Il tetto è la superficie che prende più sole in assoluto, e le camere all’ultimo piano che d’agosto diventano invivibili lo devono quasi sempre a questo.
Sulla condensa Il soffitto dell’ultimo piano smette di essere la superficie più fredda della casa, e con essa scompare il punto in cui l’umidità andava a condensare.

Si può fare insieme ai muri

Se stai già valutando l’insufflaggio delle pareti, chiedici anche il sottotetto: la macchina è già lì e il costo di trasferimento si divide su due lavori.