Isolamento del sottotetto: il tetto disperde più dei muri
In una casa non isolata la quota maggiore di dispersione se ne va dall’alto, e il solaio del sottotetto è la superficie più economica su cui intervenire: si lavora in orizzontale, senza forare i muri e senza ripristini di tinteggiatura. Se devi scegliere da dove cominciare, quasi sempre si comincia da qui. A differenza dei muri, spesso nel sottotetto un isolante c’è già: in sopralluogo guardiamo cosa c’è e quanto ne serve ancora.
Isolare un sottotetto calpestabile o non calpestabile
Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un sottotetto non abitabile, e si isola il solaio: non il tetto, che è un altro lavoro e non lo facciamo noi. La differenza fra i due casi non è formale, cambia il metodo, il materiale e il prezzo. La prima cosa che guardiamo è se lì sopra ci cammini o no.
| Com’è | Spazio basso, non calpestabile, spesso accessibile solo da una botola |
|---|---|
| Metodo | Insufflaggio del materiale sopra il solaio, senza doverci camminare |
| Spessore posato | Di solito 20–22 cm. Il materiale si assesta di un paio di centimetri e ne restano circa 20, lo spessore che dà il risparmio migliore. Non essendoci vincoli di altezza, più se ne mette e meglio è |
| Durata | Di solito una giornata. Se il sottotetto è molto basso ci si muove e si respira a fatica, e il lavoro si allunga |
| Com’è | Solaio calpestabile, usato come deposito o soffitta |
|---|---|
| Metodo | Materiali rigidi calpestabili posati sul solaio, scelti caso per caso: devono reggere il peso e restare calpestabili |
| Spessore posato | Va concordato con l’altezza utile che vuoi conservare e con il carico che il solaio deve portare |
| Da sapere | Il materiale calpestabile costa più dei fiocchi: è il prezzo di poterci ancora camminare e depositare |
Cosa cambia, inverno ed estate
| D’inverno | Il calore smette di salire nel sottotetto freddo e di disperdersi dal tetto. Le stanze dell’ultimo piano diventano molto più stabili. |
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| D’estate | È qui che si vede di più. Il tetto è la superficie che prende più sole in assoluto, e le camere all’ultimo piano che d’agosto diventano invivibili lo devono quasi sempre a questo. |
| Sulla condensa | Il soffitto dell’ultimo piano smette di essere la superficie più fredda della casa, e con essa scompare il punto in cui l’umidità andava a condensare. |
Si può fare insieme ai muri
Se stai già valutando l’insufflaggio delle pareti, chiedici anche il sottotetto: la macchina è già lì e il costo di trasferimento si divide su due lavori.