348 2618660 Pinerolese, provincia di Torino e di Cuneo Sopralluogo gratuito, anche se la risposta è no
Giordano Isolamenti Insufflaggio dal 1994

Domande frequenti sull’insufflaggio

Le domande che ci fanno davvero al telefono, con le risposte che diamo davvero. Dove la risposta onesta è «dipende», scriviamo da cosa dipende invece di inventare un numero.

01 Come faccio a sapere se le mie pareti hanno l'intercapedine?

Si verifica smontando la placca di una presa elettrica su parete perimetrale e guardando dentro il muro. È un'apertura che esiste già: in questa fase non si fora nulla.

Come indizio preliminare puoi misurare da solo lo spessore del muro sul vano di una finestra. Sotto i 25 cm l'intercapedine è improbabile, fra 28 e 40 cm è molto probabile. Ma è un indizio, non una diagnosi: la camera può esserci su un lato della casa e mancare sull'altro.

02 In quali case non si può fare l'insufflaggio?

Nelle murature piene, cioè senza camera d'aria: pietra, mattone pieno, tufo, tipicamente prima degli anni Cinquanta. Con intercapedine sotto i 4 centimetri, dove il materiale non arriva a saturazione. Con la camera interrotta da detriti o tramezzi. In presenza di umidità di risalita, che va risolta prima. E quando l'intercapedine è già piena di un altro isolante, messo in origine o in un vecchio intervento, come le palline di polistirolo.

Abbiamo scritto una pagina intera su questi casi, con la ragione tecnica di ciascuno e cosa conviene fare al posto dell'insufflaggio.

03 Si lavora da dentro o da fuori? Chi decide?

Quasi sempre da dentro, e la scelta la facciamo insieme al sopralluogo, perché è un bilancio di vantaggi e svantaggi che dipende da com’è fatta la tua casa.

Da fuori il vantaggio è che in casa non entra niente: nessuna polvere, nemmeno quel poco che forando dall’interno si solleva sempre. Se hai appena rifatto la tinta, è la ragione principale per preferirlo. Lo svantaggio è l’accesso: sopra il piano terra servono una scala molto alta o un cestello, e non su tutte le case si possono mettere. Dipende dall’altezza, dallo spazio intorno all’edificio e dal terreno.

Da dentro il vantaggio è esattamente l’opposto: su una casa di più piani basta una scala d’appoggio poggiata sul pavimento, si sale qualche piolo e si lavora da fermi, senza essere sospesi in aria. È più sicuro e più rapido. Lo svantaggio è quel po’ di polvere, che si contiene spostando i mobili dalla parete e stendendo i teli.

Al sopralluogo guardiamo la casa e ti diciamo quale delle due conviene, e perché.

04 L'insufflaggio è adatto anche ai condomini?

Sì, ed è uno dei suoi vantaggi maggiori: puoi isolare la tua singola unità intervenendo dall'interno, senza toccare la facciata e quindi senza delibera dell'assemblea. È la differenza principale rispetto al cappotto esterno, che modifica una parte comune e richiede il passaggio in assemblea.

Se invece il condominio decide di intervenire sull'intero edificio, il cantiere resta comunque molto più rapido di un cappotto.

05 Quanto tempo ci vuole?

Nella maggior parte dei casi una giornata. Su edifici grandi, o quando l'accesso alla parete è più laborioso, servono due giorni. Il sottotetto da solo di solito si fa in giornata, ma dipende dalla superficie e da quanto ci si muove: in un sottotetto molto basso si lavora a fatica e serve più tempo. Le tempistiche crescono con la superficie, con l'accesso e con il numero di interruzioni dell'intercapedine, che obbligano a moltiplicare i punti di iniezione.

06 Devo lasciare casa durante i lavori?

No. Si resta in casa. Se lavoriamo dall'interno spostiamo i mobili dalla parete interessata e proteggiamo pavimenti e arredi con teli; a fine giornata si rimette tutto a posto e si pulisce.

07 L'insufflaggio fa rumore? Entra polvere in casa?

Il rumore è quello di un trapano che pratica fori di circa quattro centimetri, ripetuto lungo la parete. È un rumore intermittente, concentrato nei giorni dell'intervento, paragonabile a un piccolo lavoro di ristrutturazione.

La polvere di foratura c'è, ed è per questo che si protegge con i teli e si usa l'aspirazione. La macchina insufflatrice sta all'esterno e lavora in pressione dentro il muro, quindi il materiale isolante non si disperde nella stanza.

08 I fori si vedono, dopo?

I fori vengono richiusi e stuccati a filo muro. Sull'intonaco civile la stuccatura è poco visibile ma esiste: per farla scomparire del tutto serve una ripassata di pittura sulla parete, che non è compresa nel prezzo e te lo diciamo prima di iniziare.

Su facciate in pietra a vista, klinker o mattone faccia a vista il ripristino richiede più cura e viene valutato caso per caso in sopralluogo.

09 Quali materiali usate?

Fiocchi di fibra di cellulosa, di lana di vetro o di lana di roccia, sughero in granuli, vermiculite espansa. La scelta dipende dallo spessore dell'intercapedine e da come è fatto l'edificio, e si fa in sopralluogo, non a catalogo.

Nel preventivo indichiamo il prodotto specifico e la sua conducibilità termica dichiarata, non solo la categoria di materiale. È una differenza che conta: «lana di vetro» è una famiglia di prodotti con prestazioni diverse fra loro.

10 Il materiale si assesta con il tempo?

Dipende da come viene posato, non dal prodotto. Un materiale insufflato a saturazione, alla densità prevista dal produttore, non si assesta in modo significativo. Un materiale posato in fretta e a densità insufficiente si assesta, e dopo qualche anno la parte alta della parete torna a essere fredda.

È il motivo per cui nel preventivo serio compaiono la densità prevista o i chili di materiale, non solo i metri quadri. Se in un preventivo quel dato manca, chiedilo.

11 Il materiale è sicuro e teme l’umidità?

Usiamo materiali certificati per l'impiego in edilizia, con le rispettive dichiarazioni di prestazione. La lana di vetro è incombustibile e non igroscopica. La cellulosa è trattata con sali di boro e ha un buon comportamento nei confronti del vapore.

Nessuno dei tre risolve però un muro già bagnato: se c'è umidità di risalita, quella va affrontata prima, altrimenti il problema si sposta e basta.

12 Quanto risparmio in bolletta?

Il risparmio riguarda il riscaldamento d'inverno e il condizionamento d'estate, perché la parete isolata rallenta il calore in entrambi i versi. Ma non pubblichiamo una percentuale, e la ragione è che nessuno può conoscerla prima di vedere la tua casa: dipende da quanto disperde oggi l'edificio, da com'è esposto, dall'impianto che hai e da quanti gradi tieni in casa. Una percentuale garantita, in pubblicità, è un numero di cui chi lo scrive dovrebbe poter fornire la prova.

Quello che possiamo fare è misurare il tuo caso: confrontare i consumi delle stagioni precedenti con quelli successivi, sulle tue bollette. Se il numero ti interessa, chiedicelo in sopralluogo e ti mostriamo i dati dei lavori già fatti nel Pinerolese.

13 Quanto costa?

Il prezzo si forma soprattutto sullo spessore dell'intercapedine, perché determina quanto materiale entra nel muro, e quello si conosce solo dopo la verifica. Per questo non preventiviamo al telefono.

Sulla pagina dedicata trovi le sei variabili che spostano il prezzo, cosa è compreso e cosa no, e cinque domande da fare a chiunque ti mandi un preventivo, incluso il nostro.

14 Il sopralluogo si paga?

No, ed è gratuito anche quando l'esito è negativo. Se dalla verifica risulta che casa tua non è adatta all'insufflaggio, te lo diciamo, ti lasciamo l'esito scritto con lo spessore rilevato e finisce lì. Quel documento ti resta utile: puoi mostrarlo a chiunque altro ti proponga lo stesso lavoro.

15 In quali comuni lavorate?

Provincia di Torino e provincia di Cuneo, nella fascia intorno al Pinerolese e alle valli. Dal Pinerolese il confine con il Cuneese è a pochi chilometri, quindi il Saluzzese e la fascia pedemontana rientrano naturalmente. Verso nord arriviamo fino a Torino, città e prima cintura comprese. Non copriamo tutto il Piemonte, ed è una scelta: preferiamo essere l'impresa vicina piuttosto che quella che viene da lontano una volta sola.

Se sei appena fuori dall'area, chiedi comunque: dipende dalla dimensione del lavoro.

16 Posso detrarre la spesa?

L'intervento rientra fra quelli agevolabili. Per le spese del 2026 l'aliquota è del 50% sull'abitazione principale se sei proprietario o titolare di un diritto reale, e del 36% negli altri casi, con massimale di 96.000 euro per unità immobiliare e recupero in dieci quote annuali. Dal 2027 la legge oggi prevede il 36% e il 30%, ma la legge di bilancio in discussione potrebbe confermare il 50%.

Attenzione però su chi fa cosa: noi eseguiamo i lavori ed emettiamo la fattura, e finisce lì. Non offriamo un servizio di pratiche chiavi in mano, non facciamo consulenza fiscale, non compiliamo la comunicazione ENEA e non rilasciamo asseverazioni o APE. La scelta dell'agevolazione, il bonifico parlante e gli adempimenti sono cose da concordare con il tuo commercialista o CAF, e dove serve un tecnico abilitato terzo. Dati verificati a ottobre 2026.

Se la tua domanda non è qui, chiedila

Rispondiamo anche a chi sta solo raccogliendo informazioni e non ha ancora deciso niente. Non è tempo perso: metà del nostro lavoro è spiegare quando questo intervento non serve.