Quando l’insufflaggio non si può fare
Questa pagina esiste perché nessun altro nel nostro settore la scrive. Facciamo solo insufflaggio dal 1994: un’impresa che fa di tutto, se ti sconsiglia questo lavoro, perde il lavoro e basta. Noi perdiamo un sopralluogo e ci teniamo il nome.
Se rientri in uno di questi cinque casi, risparmi il tempo di chiamarci. Se non ci rientri, sai già che ti stiamo parlando con onestà.
Muratura piena, senza camera d’aria
| Come si riconosce | Case in pietra, in mattoni pieni o in tufo, tipicamente anteriori agli anni Cinquanta. Molto comune nei centri storici del Pinerolese e nelle cascine. |
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| Perché ci fermiamo | Non esiste alcun vuoto da riempire. Non è una difficoltà tecnica: è l’assenza del presupposto. |
| Cosa si fa invece | Cappotto esterno, oppure controparete isolata all’interno. Sono lavori diversi, con costi e tempi diversi, e non li facciamo noi. |
Intercapedine sotto i 4 centimetri
| Come si riconosce | Muri perimetrali sottili, o edifici in cui la camera è stata ridotta al minimo per guadagnare spazio interno. |
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| Perché ci fermiamo | Sotto quello spessore il materiale fatica a distribuirsi e a raggiungere la saturazione. Si spende quasi come su un muro normale e si ottiene una frazione del risultato. |
| Cosa si fa invece | Spesso conviene spostare l’investimento sul sottotetto, dove a parità di spesa il guadagno è maggiore. |
Intercapedine interrotta o ostruita
| Come si riconosce | Detriti di cantiere caduti dentro la camera durante la costruzione, malta colata, tramezzi o pilastri che tagliano la camera, solai che la chiudono a ogni piano. |
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| Perché ci fermiamo | Il materiale si ferma dove trova l’ostacolo. Il risultato è una parete isolata a macchie, con zone fredde ben peggiori di prima, perché l’umidità va a condensare proprio lì. |
| Cosa si fa invece | Se le interruzioni sono poche e localizzate si può lavorare per settori, con più punti di iniezione. Lo si decide solo dopo aver verificato più punti. |
Umidità di risalita nel muro
| Come si riconosce | Muri con macchie a fascia alla base, intonaco che si sfarina, sale che affiora. Frequente nei piani terra senza vespaio. |
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| Perché ci fermiamo | Il materiale isolante lavora male da bagnato e la parete resta umida. Isolare un muro con umidità di risalita non risolve il problema: lo nasconde e lo sposta più in alto. |
| Cosa si fa invece | Prima si risolve la risalita, poi si torna a parlare di isolamento. In quest’ordine, non nell’altro. |
Intercapedine già riempita
| Come si riconosce | Edifici costruiti dopo la metà degli anni Novanta, o già oggetto di un intervento precedente. |
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| Perché ci fermiamo | Non c’è spazio per altro materiale. La camera può essere già piena di un altro isolante: pannelli o lastre messi durante la costruzione, oppure materiale sfuso insufflato in un vecchio intervento, come le palline di polistirolo. A volte quel materiale si è assestato sul fondo. |
| Cosa si fa invece | Se il materiale esistente si è assestato lasciando la parte alta vuota, in alcuni casi si può integrare. Va verificato, non dato per scontato. |
E anche quando si può, ecco cosa non risolve
| Ponti termici strutturali | Pilastri, travi e solai in cemento armato non hanno camera d’aria: restano più freddi della parete isolata. L’insufflaggio li riduce in proporzione, non li elimina. |
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| Serramenti | Se hai finestre a vetro singolo o telai che non chiudono, quella resta la dispersione dominante. Isolare i muri senza toccarle sposta il collo di bottiglia, non lo apre. |
| Cassonetti delle tapparelle | Sono spesso il punto peggiore di tutta la parete. Vanno sigillati e coibentati, ed è un lavoro a parte: l’insufflaggio non li tocca. |
| Rumore da calpestio | L’isolante in intercapedine attenua i rumori che arrivano dall’esterno attraverso la parete. Sul rumore che viene dal piano di sopra, attraverso il solaio, non fa quasi nulla. |
Non sai in quale caso ricadi?
È normale, e non si stabilisce da una foto. Veniamo a guardare, gratis, e te lo diciamo per iscritto. Se rientri in uno dei cinque casi sopra, l’avrai messo per iscritto da qualcuno che non aveva interesse a dirtelo.